Dall’aggiornamento iOS 14.5 al FLoC: come cambierà il digital adv nell’imminente futuro

Come cambierà il digital ADV nell'imminente futuro? Ce lo stiamo chiedendo in tanti. Quel che è certo è che ad inizio marzo 2021 Apple ha rilasciato il nuovo aggiornamento iOS 14.5 introducendo con esso una nuova funzione che potrebbe mandare in tilt gli inserzionisti.

Per la prima volta, gli utenti iOS possono decidere se autorizzare o meno le app al tracciamento delle proprie attività attraverso differenti siti e servizi. Appare infatti, dopo aver eseguito l’aggiornamento, un prompt attraverso il quale l’utente può accettare o negare l’autorizzazione per il monitoraggio dei propri dispositivi Apple.
A questo aggiornamento è seguita la reazione di Facebook e Instagram che hanno cercato di dissuadere gli utenti dal negare le autorizzazioni, tentando di convincerli che il tracciamento dei dati è utile al fine di mantenere le loro piattaforme gratuite.
Certo Facebook oltre ad essere una piattaforma social è, per i propri interessi una compagnia pubblicitaria, che guadagna appunto dai click degli utenti sugli ads da loro mostrati e questo aggiornamento implicherebbe che Facebook non può guadagnare se non può tenere attivo questo tipo di tracciamento o peggio che la piattaforma diventerà a pagamento: in realtà nessuna delle due cose è totalmente vera.
È possibile che le misure di anti tracciamento possano intaccare i profitti di Facebook ma esso può sopravvivere anche se gli si chiede di non tracciare dati da terze parti perché può comunque continuare a tracciare i movimenti sulle proprie piattaforme.
Dal sito ufficiale di Facebook si legge:“ Tali modifiche riguarderanno le aziende che pubblicizzano app mobile, così come quelle che ottimizzano, targetizzano e creano report in base a eventi di conversione web da uno qualsiasi dei nostri strumenti aziendali. Poiché sempre più persone disattivano il monitoraggio sui dispositivi iOS 14, la personalizzazione delle inserzioni e i report sulle prestazioni per gli eventi di conversione sia su app che sul web subiranno limitazioni.”

Un nuovo modo di fare adv?

Max Kalmykov, VP Media & Entertainment di DataArt, ha scritto su Medium che gli inserzionisti nel prossimo futuro dovranno rendere l’esperienza ancora più personalizzata per gli utenti, perché il mondo della pubblicità sarà sempre più privacy-centered.
Nello specifico, posizionamenti di annunci pertinenti e specifici sono la chiave per svolgere questo compito. Invece di inserire un annuncio che viene visualizzato su un feed di social media o in modo casuale sul Web, gli inserzionisti dovrebbero optare per gli annunci che vengono visualizzati a cui appartengono, ad esempio gli annunci relativi alla moda dovrebbero apparire su siti Web che parlano di moda. Tali posizionamenti degli annunci sembrano naturali e non fanno sentire gli utenti come se la loro privacy fosse stata violata.
In alternativa, i posizionamenti di annunci su podcast e influencer marketing offrono un'altra soluzione alternativa al problema. Non solo queste opzioni stanno diventando sempre più popolari tra gli inserzionisti, ma sono anche un ottimo modo per pubblicare annunci in modo pertinente e non intrusivo.

Il cambiamento anche sui browser di ricerca: dai Cookie al FLoC?

Il Federated Learning of Cohorts (FLoC) è la nuova proposta di Google al fine di implementare un nuovo rapporto tra privacy e attività di marketing che riesca a proteggere gli utenti ma che possa anche salvaguardare le necessità degli inserzionisti. Al momento in testing su Chrome da marzo 2021 sembra possa prendere il posto dei cookies entro il 2023.
L’idea è quella di abilitare FLoC sui browser di ricerca in modo da raccogliere i dati di navigazione degli utenti e unirli in gruppi creati sulla base della cronologia di navigazione. La differenza consisterà nel non essere più identificati tramite cookies con un ID “personale” ma essere targetizzati attraverso l’ID assegnato al gruppo di interesse. Questo dovrebbe preservare la privacy degli utenti e concedere comunque abbastanza informazioni utili agli advertiser per far funzionare le proprie ads.

di Giulia Ricci
Data: 16 Agosto 2021
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Alessandro Cervesato
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