Il ruolo della Blockchain nel mondo social media e adv

Quello della Blockchain è un sistema decentralizzato di registrazione dei dati condiviso e “immutabile “che rende più facile il processo di transazione e tracciamento degli asset in una rete di business. È meglio conosciuta per il suo ruolo cruciale nei sistemi di criptovalute, come Bitcoin, che sfruttano questa tecnologia per mantenere un registro sicuro e decentralizzato delle transazioni: sembra garantire maggiore fedeltà e sicurezza per quanto riguarda record di dati senza la necessità di una terza parte.

 

Cosa ha a che fare la Blockchain con i social media?

In questo momento le aziende proprietarie delle piattaforme social mantengono sui loro server tutti i dati relativi agli iscritti, con tutto quello che comporta: dal decidere cosa pubblicare e cosa no, cosa rendere visibile e cosa no, fino alla potenziale possibilità di limitare la libertà di espressione. Inoltre con i social media tradizionali non si può conoscere mai a fondo il funzionamento dell’algoritmo di pubblicazione mentre con la Blockchain cambia la logica di condivisione che diventa trasparente e riconoscibile, rendendo noto a tutti gli utenti come il contenuto viene valutato e mostrato.

Oltre a ciò, nel momento in cui si pubblicano i propri contenuti sulle tradizionali piattaforme social, si perde quasi sempre la proprietà intellettuale degli stessi. Con la Blockchain invece, si può riconoscere in modo univoco la proprietà di un documento o di un contenuto.

Blockchain e advertising

La promozione di prodotti e servizi attraverso i social network è diventata un elemento giornaliero ed essenziale di una strategia marketing effettiva. Benché l’adv (advertising) può sembrare un concetto antitetico ai principi della piattaforma Blockchain, opportunità di marketing sono comunque presenti.

Come con alcuni media tradizionali stanno ipotizzando, con la Blockchain sarebbe possibile in modo più diretto ricompensare gli influencer cioè gli utenti con una credibilità individuale e affermata che siano in grado di ampliare la visibilità di determinati prodotti o servizi.

Sicuramente differente è la possibilità di ricompense agli utenti sulla base dell’attenzione che prestano ai contenuti: grazie all’affiancamento di alcune ad-tech e con una configurazione decentralizzata del sistema, tracciare chi sta visualizzando esattamente un dato adv e remunerarlo adeguatamente senza possibilità di frodi o comportamenti opportunistici.

 

Le criptovalute e il loro utilizzo

Per razionalizzare il sistema dell’intera gamma di incentivi messo in atto dalle piattaforme social blockchain, è stato ideato un ristretto set di incentivi, con un particolare focus sul ruolo giocato dalle criptovalute e su come gli utenti delle piattaforme possono ottenerle:

  • Ricompense per il contenuto: le criptovalute possono essere utilizzate per remunerare i prosumers che creano contenuti di valore, in maniera diretta o attraverso una possibile riserva creata appositamente dalla piattaforma.
  • Remunerazione per la cura: la criptovaluta viene utilizzata per remunerare i prosumers che migliorano l’ambiente della community valutando in modo positivo i contenuti di valore e identificando le fake news o il contenuto inappropriato.
  • Remunerazione all’attenzione: le criptovalute possono venire usate per ridisegnare la struttura incentivante sottesa alla eventuale pubblicità, premiando la loro attenzione, ritenuta ormai risorsa preziosa.
  • Remunerazione dell’interesse: la criptovaluta può essere utilizzata per garantire ai prosumers il permesso di voto, partecipare al processo decisionale e influenzare le dinamiche di community della stessa piattaforma.

 

Quali sono i reali vantaggi di un social basato su tecnologia blockchain?

Il vero e proprio vantaggio che si prospetta all’orizzonte in un eventuale realtà che vede l’utilizzo di social media basati su tecnologia blockchain è quello di poter riportare l’utente al centro della piattaforma attraverso una maggiore trasparenza, redistribuzione di valore, decentralizzazione dei dati e resistenza alla censura e alle fake news. In questo modo i social media sarebbero funzionali all’utente e non il contrario. Sarebbe più “naturale” trasmettere contenuti significativi (non advertising), riconoscendo la fonte del valore creato e garantendo la giusta remunerazione. Facendo questo le piattaforme emergenti possono mettere da parte il grande sfruttamento dei dati personali e l’opacità degli algoritmi appartenenti ai social network tradizionali.

 

Altra faccia della stessa medaglia vuole che questa libertà elargita dalle piattaforme basate su blockchain possa essere allo stesso tempo il punto di maggior criticità: in assenza di “repressione” della condivisione dei contenuti il rischio è quello di assistere a divulgazioni incontrollate e incontrastate di manifestazioni di odio e violenza online così come di immagini e testi simili a quelli che si possono trovare nel dark web.

 

Oltre allo scontro di popolarità sembra essere proprio questo ultimo punto il motivo per il quale la diffusione di social network basati su blockchain per il momento non è minimamente accostabile alla diffusione delle classiche piattaforme social.

di Giulia Ricci
Data: 5 Maggio 2022
Via III Settembre, 89
47891, Dogana (RSM)
Rep. di San Marino
C.O.E. SM 28459

SOCIAL FEED

Alessandro Cervesato
Alessandro Cervesato
13:29 29 Oct 20
Bravissimi e disponibilissimi
Guarda tutte le recensioni
js_loader
crossmenu
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram